Trattoria Ponte di Veja
dal 1957
L'osteria del Ponte di Veja nel 1965, con il piazzale pieno di automobili d'epoca

Dal 1914 a oggi

La nostra storia

Quattro generazioni di famiglia Lavarini, un pezzo di bosco che nessuno voleva e una stalla diventata osteria.

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Questa trattoria non è nata da un progetto. È nata perché una famiglia viveva a trecento metri dal ponte, vedeva arrivare gente a piedi tutti i giorni e a un certo punto ha pensato che a quella gente si poteva offrire qualcosa da bere e mangiare.

Ritratto in color seppia della famiglia Lavarini
Benvenuto, Francesco Domenico, Bruno, Vittoria Carmela, Guido, Elio e Arturo.
1914

L'arrivo in Località Fenil

Luigi Benvenuto, il capostipite, si trasferisce con la moglie e sette figli in una casa rurale in Località Fenil, a trecento metri dal Ponte di Veja. Una famiglia contadina come tante, in una Lessinia dove si viveva di bosco e di pascolo.

Il Ponte di Veja in una fotografia d'epoca in color seppia, circondato dal bosco
Il pezzo di bosco che nessuno voleva: dentro c'era questo.
1927

L'asta che nessuno voleva vincere

Il Comune di Prun mette all'asta un'area boschiva. Nella porzione col ponte c'è poca legna, il terreno è sassoso e ci si arriva male: praticamente nessuno la vuole. Benvenuto la compra. Poi tira su una stalla di sei metri per sei, con una cucina delle stesse dimensioni accanto.

La famiglia Lavarini riunita davanti al focolare
Attorno al focolare, con il cane Leo.
1957

La stalla diventa osteria

La gente che sale a vedere il ponte è sempre di più. Bruno Lavarini, lo zio Arturo, i fratelli Elio e Guido e la madre Vittoria Carmela decidono di aprire un'osteria dentro la stalla.

Bisogna ricordarsi com'era qui allora: niente strada, niente acquedotto, niente corrente elettrica. Tutto quello che serviva saliva a braccia.

L'osteria nel 1965, con il piazzale pieno di automobili e motorini d'epoca
Il piazzale nel 1965. La gente ormai arrivava in macchina.
Anni '60 e '70

El Bruno dal Ponte

L'osteria funziona e cresce. Bruno, che tutti chiamano el Bruno dal Ponte, la trasforma in trattoria vera insieme alla moglie Margherita, che prende in mano la cucina. Cominciano gli ampliamenti: la sala, poi la terrazza, poi la taverna scavata nella roccia.

Quattro membri della famiglia Lavarini insieme dentro la trattoria
La famiglia in trattoria, tre generazioni nello stesso posto.
Terza generazione

La terza generazione

I figli Lorenza ed Elio sono entrati nell'attività di famiglia e ne hanno preso via via la guida. Bruno però non è andato in pensione davvero: lo trovate ancora al bancone del bar, che è il posto da cui è cominciato tutto.

Martina e Caterina, figlie di Lorenza, insieme alla famiglia
Martina e Caterina, la quarta generazione.
Oggi

La quarta generazione

Martina e Caterina, le figlie di Lorenza, sono la quarta generazione della famiglia Lavarini al Ponte di Veja. Portano avanti la stessa idea che ha mosso il bisnonno nel 1927: chi arriva quassù va accolto come si accoglie un ospite in casa propria, non solo servito al tavolo.

È il filo che tiene insieme cent'anni di storia, e che si continua a raccontare a chi si siede qui per la prima volta.

Archivio di famiglia

Come eravamo

Le fotografie che teniamo appese in trattoria, quelle che i clienti si fermano sempre a guardare.

Il senso di tutto questo

Il ponte lo abbiamo comprato quando non lo voleva nessuno

Oggi il Ponte di Veja è il monumento naturale più conosciuto della Lessinia e ci arrivano visitatori da tutta Europa. Nel 1927 era solo un pezzo di bosco sassoso e scomodo. Noi siamo ancora qui, nello stesso punto, a fare la stessa cosa: dare da mangiare e ospitare chi arriva.

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La stessa cucina di famiglia da quasi settant'anni, nello stesso posto. Vale il viaggio quanto il ponte.

Per i gruppi si prega di chiamare prima.

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