Parco Naturale Regionale della Lessinia
Non c'è solo l'arco. A pochi passi dal piazzale si incontrano cose che quasi nessuno si aspetta di trovare, e in mezz'ora d'auto si arriva a tutto il resto della Lessinia.
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Il Parco
Il Parco Naturale Regionale della Lessinia è stato istituito dalla Regione Veneto nel 1990. Sono più di diecimila ettari tra pascoli, faggete secolari, siti carsici e grotte, in una zona che sta tra le Piccole Dolomiti, Verona e il Monte Baldo con il Lago di Garda.
È un altopiano dove si cammina bene in ogni stagione: d'estate per il fresco, d'autunno per i colori del bosco, d'inverno con la neve sui pascoli alti.
Cosa vedere in zona
Se restate qualche giorno, questi sono i posti che vale la pena mettere in programma. Sono raggruppati per tipo, così scegliete in base alla giornata che avete voglia di fare.
Intorno alla trattoria
Cose che si incontrano camminando qui attorno, e che quasi nessuno si aspetta di trovare.
Accanto alla trattoria ci sono due castagni secolari. Il più grande misura dodici metri di circonferenza e ha circa settecento anni: era già un albero adulto quando Dante era vivo.
È proprio quello che la tradizione locale chiama il Castagno di Dante, l'albero sotto cui il poeta avrebbe scritto guardando questo paesaggio.
Nel 2025 è stata inaugurata la Madonnina, incastonata proprio in una nicchia naturale di uno di questi castagni secolari. Fu Bruno a notare per primo quello spazio nel tronco, come se il castagno lo avesse custodito apposta: un vuoto nato per accoglierla, quasi un segno.
Da qui passa l'E5, il sentiero escursionistico che attraversa l'Europa dalla Bretagna fino all'Italia, passando per Svizzera, Germania e Austria. Sulla carta sono più di tremila chilometri.
Il tratto più battuto è quello dal Lago di Costanza a Verona: seicento chilometri, circa trenta giorni di cammino. La segnaletica bianca e rossa passa proprio davanti alla trattoria.
Parco avventura sugli alberi con una decina di percorsi acrobatici con imbragatura, adatti a tutte le età: dai tracciati verdi per bambini dai 4 anni in su fino al percorso nero per i più esperti. C'è anche una pista kart a pedali, un'area giochi per i più piccoli e una caccia al tesoro nel bosco.
Nel 1952 i Frati Cappuccini del Barana donarono un crocefisso ligneo, scolpito in Trentino-Alto Adige. Qualcuno lo rubò. Al suo posto ne è stato scolpito un altro direttamente nella parete di roccia, dove nessuno può più portarlo via.
Lungo i sentieri, dentro i tronchi degli alberi, sono state ricavate sculture in legno che raffigurano folletti e creature del bosco. I bambini le cercano una a una.
È una fontana in pietra locale a doppia vasca, installata nel 1994 per volontà di Bruno. La decorano due sculture: una testa di cavallo e il volto del proprietario. Sopra sono incisi i versi di Carmela Benedetti di Vaggimal, poetessa di queste valli.
Nella parte bassa è stata aggiunta una vaschetta con acqua corrente, per dissetare gli amici a quattro zampe.
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Camminare in Lessinia mette fame. Fermatevi in trattoria e assaggiate i piatti tipici del territorio.
Per i gruppi si prega di chiamare con anticipo.
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